Un forte segnale per la tutela del clima in Alto Adige: da domenica 21 giugno 2026, sulla tratta superiore della ferrovia della Val Venosta è in servizio il primo nuovo treno elettrico per i passeggeri. Inizia così la transizione graduale dal diesel all’energia pulita in Val Venosta. Con l’entrata in funzione del primo treno elettrico del tipo Coradia Stream tra Lasa e Malles, la valle apre un nuovo capitolo della mobilità sostenibile. Quello che può sembrare un progresso puramente tecnico è in realtà un elemento chiave della strategia di decarbonizzazione dell’Alto Adige e del Piano Clima Alto Adige 2040.
Efficienza energetica ed emissioni zero su rotaia
Il progressivo addio ai vecchi treni diesel in Val Venosta rappresenta un passo concreto verso la riduzione delle emissioni di gas serra nel settore della mobilità, una delle principali fonti di CO₂. I nuovi treni elettrici, con una potenza di circa 3.000 kilowatt, non solo offrono una tecnologia all’avanguardia, ma utilizzano l’energia pulita in modo nettamente più efficiente. L’obiettivo è quello di elettrificare coerentemente il trasporto pubblico locale e renderlo così attrattivo da ridurre sensibilmente il traffico privato.
In breve: ogni chilometro percorso su rotaia invece che su strada salvaguarda le nostre risorse e migliora in modo sostenibile la qualità dell’aria nella valle.
Più comfort e vantaggi per rinunciare all’auto
- La mobilità sostenibile funziona solo se le alternative all’auto privata sono convincenti. I nuovi treni elettrici facilitano questo passaggio e offrono numerosi vantaggi:
- Maggiore capacità: con 381 posti a sedere e un comparto bici ampliato, viaggiare in treno diventa decisamente più confortevole, sia per i pendolari che per le gite nel tempo libero.
- Prospettiva futura di un collegamento diretto: è previsto un collegamento continuo e senza cambi fino a Bolzano. Questo renderà ancora più comodo rinunciare all’auto in futuro.
- Flessibilità transfrontaliera: grazie alla predisposizione per tre diversi sistemi di alimentazione elettrica (25 kV, 15 kV e 3 kV) e al sistema europeo di controllo dei treni ETCS, i convogli sono pronti per il futuro e per una migliore connessione con l’Austria e la rete ferroviaria europea.
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