La Giunta provinciale dà un segnale forte per la tutela dell’ambiente e la qualità dell’aria: dato che i fondi statali sono stati esauriti, gli incentivi per la sostituzione delle obsolete caldaie centrali a legna continueranno a essere finanziati con fondi provinciali.
Cosa viene incentivato?
Viene incentivata la sostituzione delle grandi caldaie centrali a legna con una potenza nominale compresa tra 35 e 500 kW, che sono state installate prima del 2003. Questi vecchi impianti producono fino al 90% in più di polveri sottili rispetto ai sistemi di riscaldamento moderni e rappresentano quindi un onere significativo per l’ambiente. Gli incentivi non coprono le stufe a legna più piccole, come le stufe in maiolica o i caminetti. In questo caso, la Provincia si concentra sulla sensibilizzazione, in quanto il corretto comportamento di riscaldamento è cruciale per i valori delle emissioni.
Nuovo periodo di incentivazione a partire dal 2026
Per il prossimo periodo di incentivazione, da inizio 2026 a metà 2027, si applicheranno nuovi tassi di incentivazione:
- I richiedenti privati e le organizzazioni no-profit riceveranno un contributo del 65%.
- Le medie imprese possono aspettarsi un tasso massimo del 55%.
Obiettivo della misura
Con questa misura, la Giunta provinciale persegue l’obiettivo di migliorare in modo sostenibile la qualità dell’aria, ridurre le emissioni di polveri sottili e promuovere il passaggio a sistemi di riscaldamento moderni e a basse emissioni.






